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organizzare un matrimonio perfetto

Come organizzare un Matrimonio perfetto

Per organizzare un matrimonio perfetto bastano piccoli accorgimenti, ma soprattutto non perdere mai di vista l’organizzazione, L’organizzazione è tutto.

La location per un Matrimonio perfetto

Anzitutto occorre individuare sia il posto perfetto per la cerimonia che quello del ricevimento e, a tal proposito, il primo consiglio per gli sposi è quello di non farsi confondere dalla location una volta definito lo stile del matrimonio. Per questo occorre delimitare la zona geografica e fare una ricerca che assecondi lo stile del matrimonio o la cucina tenendo presente che certi luoghi vanno prenotati anche due stagioni prima! C’è sempre chi è incerto fra l’Italia e l’estero, ma l’Italia, e in particolare la Toscana, è un Paese splendido. Le destinazioni sono infinite tra città d’arte, mare, montagna e vere e proprie meraviglie fra piccoli borghi toscani e cittadine dell’entroterra, in particolare nella zona del Chianti anche se la costa conserva il suo fascino. Minuscoli teatri di paese che nessuno sognerebbe, spiagge segrete da favola… l’importante è cercare e farlo bene.

La distribuzione del budget

Il secondo consiglio per organizzare un Matrimonio perfetto è distribuire equamente il budget: catering, dj, decorazioni, persino luci. Spesso gli sposi si concentrano sul menu e dimenticano completamente la musica, che in realtà è una delle basi del divertimento. Per gli stranieri, non a caso, è fra le prime voci poiché bisogna creare un evento memorabile che resti nei ricordi degli ospiti, non solo offrire ottimi piatti.

Importante per gli sposi è avere una scaletta, per capire come si intratterranno gli ospiti in ogni momento. Quanto tempo si dedicherà al cocktail, quanto al pranzo o alla cena, a che ora il taglio della torta…tutto dovrà essere fluido e rilassante: ricordando che per qualsiasi invitato, restare seduti a tavola più di due ore è il maggior timore.

Il banchetto

Per un banchetto originale la parola d’ordine è: Sperimentare non dimenticando che ci vuole equilibrio, bisogna avere le idee chiare e non improvvisare. È sbagliato pensare che un cocktail rinforzato, un pranzo da otto portate, un buffet di dolci e torta voglia dire trattare bene i propri ospiti: l’eccesso non piace mai a nessuno. Se gli sposi vogliono favorire la convivialità, il pranzo potrà essere rapido, alternato a un ricco buffet iniziale e a un assortimento di dolcetti a precedere la torta. Quando la torta è un’ opera d’alta pasticceria, si possono osare accostamenti inusuali andando incontro a ogni gusto. Fra i dolci di accompagnamento c’è chi chiede grandi classici come babà, torta caprese o aragostine…ma c’è anche chi ha voluto focaccia e cappuccino e, nel bel mezzo del party, una pasta di mezzanotte. Gli stranieri sono più intraprendenti nella scelta del vino. Da loro si può prendere esempio e si potrebbe andare oltre la scelta delle solite proposte, lasciandosi sorprendere da etichette più particolari.

Ricordiamo che a rendere unica e indimenticabile la location e la cura nel dettaglio, che va ben oltre il banchetto: l’invitato è al primo posto. In una giornata troppo fredda, gli anziani potrebbero aver bisogno di maggior aiuto. Ma anche precedere le esigenze dei bambini, che spesso mangiano solo pochi cibi e non amano sperimentare; cercando di intrattenerli per lasciare tranquillità ai genitori.

Un errore da evitare è rinunciare al Wedding Planner! Non per difendere la categoria, ma per spiegare quanto ogni sposa abbia bisogno di una spalla. Il rischio, da sole, è sempre quello di strafare e organizzare cerimonie prive di equilibrio.

Un occhio esterno è indispensabile, anche nel look. L’abito deve renderti bella, non cambiarti i connotati: se fra make up e vestito il tuo fidanzato quasi non ti riconosce, è un problema.

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