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I 6 errori da non commettere mai al ricevimento del tuo matrimonio!

Ebbene sì anche noi wedding planner ci capita di essere invitate!

Ho pensato di scrivere questo articolo proprio alla fine di un ricevimento nel quale ero ospite. 

Lo ammetto la mia è sicuramente deformazione professionale, nessun dettaglio mi sfugge, ma avvolte nei ricevimenti ci sono delle scivolate su bucce di banana paurose, dove sono stati evidentemente commessi dei gravi errori.

Voglio raccontarvi questa mia recente esperienza nella speranza che voi spose non commettiate gli stessi errori.

Un piccolo aneddoto su un ricevimento.

Come dicevo qualche settimana fa sono stata invitata ad una cerimonia nuziale.

Il ricevimento era stato organizzato presso un hotel a 5 stelle di una nota località della Versilia. La scelta era stata dettata, a dire della madre dello sposo, perché oltre ad essere un posto fantastico il servizio e la qualità del cibo erano strepitosi tale da giustificare la cifra di 100,00€ a persona per un menù comprensivo di aperitivo con tagliere di formaggi, salumi, ostriche, gamberoni e mare caldo 2 primi a base di pesce un secondo sempre a base di pesce dolce e vino servito a consumazione.

Quando ho letto il menù mi sono sorpresa che un menù dove compaiono solo primi e secondo di pesce avesse un aperitivo misto mare e terra. La cosa l’ho giustificata con le solite stravaganze dei clienti.

Tuttavia, uno chef che sia degno di questo nome non deve sempre accontentare i clienti, ma saperli consigliare nella scelta più adeguata alle loro esigenze di gusti e prezzi senza che ne vada del nome e della rispettabilità suo e della struttura in cui lavora. Ad ogni modo queste sono finezze da wedding planner e lo confesso ho un debole per il buon cibo. Per questo è sempre mia premura evidenziare ai miei sposi che ogni piatto, perché sia adeguatamente esaltato e valorizzato, si abbini il vino giusto e cerco sempre un servizio di catering o ristorazione che presti questa attenzione. Ma come dicevo queste sono finezze da wedding, anche se non tutte le mie colleghe prestano la stessa attenzione a questo aspetto! 

Ma ecco gli errori veri e propri da non commettere mai al vostro ricevimento! 

Arrivati in hotel ci radunano nella hall. In breve, l’attesa si trasforma in un estenuante agonia: quasi 50 minuti ad aspettare che il servizio di ristorazione allestisse l’aperitivo nel portico antecedente la sala ristorante che avrebbe ospitato il banchetto nuziale. Ma sposi e ospiti erano arrivati per le ore 13.00. 

Molti gli anziani alla ricerca di una poltroncina inesistente dove sedersi visibilmente infastiditi da bambini irrequieti che scalpitavano saltando come cavallette impazzite dalla hall al giardino antistante, senza che vi fosse un servizio di baby-sitting che se ne prendesse cura, mentre i loro genitori si intrattenevano in conversazioni con gli altri ospiti cercando di nascondere l’imbarazzo che avevano nella loro incapacità di non saper gestire figli o anziani. 

Quale è stato allora l’errore? Anzitutto quello di non aver provveduto ad assoldare un adeguato servizio di baby-sitting. Solitamente i migliori hotel lo offrono ai lori clienti gratuitamente, questo hotel seppure vantasse le 5 stelle non forniva il servizio, in ogni caso gli sposi lo avrebbero potuto richiedere a parte anche se questo avrebbe comportato un inevitabile extra, ma in tal modo avrebbero garantito la serenità di bambini e di anziani.

Che dire di un servizio di ristorazione che al momento in cui arrivano gli sposi ed i loro ospiti non ha allestito lo spazio dell’aperitivo? Credo che si commenti da sé.

Ma il bello doveva ancora arrivare, allestiti i tavoli per l’aperitivo gli ospiti si avvicinano timidamente per poi sedersi per gustare drink e finger food, ma i tavolini e sedie erano insufficienti.  Li inizia il delirio ovvero la caccia alle sedie. Flotte di ospiti si tuffano sotto i vari porticati e giardini agguantano con ferocia sedie e tavoli. Una scena degna di un film di Toto. Nessun cameriere passa con il vassoio con gli aperitivi fino a quando qualcuno lo fa presente al maître, mentre timidi camerieri fingono di non vedere la difficoltà dei commensali e non ritirano i piatti sporchi.

È evidente che il servizio di ristorazione interno all’hotel era disorganizzato ed aveva personale non adeguatamente formato.

Il mare caldo era servito freddo mancavano i coltelli per sgusciare gamberoni insufficienti i tovaglioli inesistente il pane, o focaccia, che avrebbe dovuto accompagnare il tagliere degli affettati. Dopo che qualcuno ne evidenzia la mancanza arriva come abbinamento al prosciutto garfagnino ed il salame toscano il pane carasau!

Nel frattempo, i bambini continuano a saltare come cavallette di tavolo in tavolo toccando di tutto e smangiucchiando altrettanto mentre i loro genitori restavano assorbiti nelle loro conversazioni.

Finalmente ci dicono di entrare nella sala ristorante per prendere posizione ai tavoli.

La madre dello sposo con premura evidenzia che ha predisposto un tableau de marriage che ci aiuterà ad individuare i tavoli.

Il tableau correttamente posto all’ingresso della sala ristorante seguiva le tendenze del momento dimenticandone però la funzione. Il tableau infatti deve infatti di agevolare la sistemazione ai tavoli e al tempo stesso introdurre alla atmosfera festa. Quello ideato e realizzato dalla madre dello sposo era una bacheca di sughero di quelle da ufficio su cui erano stati allineati dei cordoncini e sopra di essi appesi con delle mollette di legno cartoncini contenente il nome del tavolo e l’elenco dei commensali.  La scelta del sughero mi aveva tratto in errore pensando alla creazione di un fil rouge a tema sardo visto che poco prima all’aperitivo era stato servito il pane carasau, ma ben presto dopo esser mi avventurata nella sala ristornate alla ricerca del tavolo a cui ero stata assegnata ho capito che non c’era alcun file rouge. 

Il tableau così strutturato non seguiva lo schema della sala ed anzi risultava del tutto inutile. Sono ammesse deroghe in tal senso solo quando il tableau assolve principalmente ad una funzione decorativa e si tratta soprattutto di un angolo dal forte impatto scenografico che introduce gli ospiti a quello che sarà il clima della festa. In tal caso lasciamolo fare a professionisti come i wedding interior designer o i wedding floral designer.

Finalmente seduta al tavolo potevo ammirare la mise en place. Come centri tavola erano stati scelte delle ortensie recise posizionate in vasi quadrati la cui acqua era sta colorata di blu. La tovaglia bianca. Nessun segna posto. Il tovagliato scelto non valorizzava la delicatezza del fiore il tutto risultava estremante piatto. Ad ogni posto tavola era assegnato un menù stampato su un cartoncino giallo che sinceramente gridava con il tutto. Anche le dimensioni A5 del menù erano decisamente troppo grandi. L’effetto finale era quello di un’accozzaglia di elementi che decisamente stonavano con il 5 stelle dati all’hotel. 

La colpa sicuramente era degli sposi non saputi adeguatamente consigliare che volevano fare cose semplici. 

In un angolo della sala ristorante era un carretto contenete la confettata. Grazioso se fosse stato in una vetrina di un negozio di bomboniere. Allestito con tulle beige e rose in seta sembrava messo lì per caso.

Regola n. 1 degli allestimenti si usano sempre gli stessi fiori e rigorosamente freschi. Il tulle beige faceva la sua prima comparsa quando tutte le bomboniere erano state confezionate in tutte bianco, stesso colore che avevamo in chiesa. 

I fiori della chiesa poi erano differenti rispetto a quelli del ricevimento. In chiesa rose bianche e cipria, per la mise en place ortensie bianche e per la confettata i fiori in stoffa. Il tutto denotava disorganizzazione, approssimazione e trascuratezza.

Nel corso del banchetto assente l’intrattenimento anche se per solo filodiffusione. La musica contribuisce a creare un’atmosfera rilassante e serena e soprattutto facilita la convivialità e i più erano seduti al tavolo assorti nei loro smatphone. 

La sweet table era troppo grande per i dolci offerti non conteneva alcuna decorazione floreale e la torta in cake design sembrava troppo piccola e spariva. 

Quando è stata servita la confettata gli ospiti incitati dalla madre dello sposo l’hanno letteralmente presa d’assalto riempiendo i sacchettini predisposti fino all’inverosimile, ma la confettata è un momento del buffet e non sostituisce le bomboniere. Essa è il momento in cui si degustano i confetti ma in loco.

Non vi dico poi cosa è accaduto ai bambini ai quali era stato assegnato un tavolo apposito e nessun cameriere che facesse assistenza: cibo che volava bambini che urlavano, piangevano correvano per la sala e i più piccoli sono scappati nel giardino finendo dentro un roseto. 

Il risultato: alle ore 17.00 gli ospiti sono letteralmente scappati.

Riassumendo la mia esperienza quali sono gli errori da non commettere mai al ricevimento del tuo matrimonio, perché ricordatevelo la festa non è solo vostra, tua e del tuo sposo intendo.

  1. Quando si cerca una location valutare se le strutture sono in grado di accogliere tutti i nostri ospiti, quindi accesso per disabili e carrozzine e soprattutto igiene. Se non ci sono poltrone create piccoli salottini destinati ad accoglierli, si sa gli anziani hanno in genere difficoltà a deambulare.
  2.  Quando si cerca un servizio di ristorazione valutare non solo quantità e bontà del menù ma anche sevizio e tempi di attesa. 
  3. Se ci sono bimbi procurarsi un servizio di baby-sitting che li assista in ogni loro esigenza.
  4. Creare un fil rouge ed i fiori usati per la chiesa devono essere gli stessi usati per ricevimento e confettata è segno di armonia ed eleganza. Il file rouge serve per creare l’atmosfera giusta. 
  5. Creare un tableau che faciliti e non complichi la sistemazione ai tavoli dei commensali almeno che non siate dei noti wedding interior designer.
  6. Al fine di creare un’atmosfera serena e rilassante predisporre sempre la filodiffusione nel corso del banchetto. Complessi e dj sono da relegarsi al dopo banchetto quando hanno inizio le danze vere e proprie.

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