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Sposarsi ai tempi del Covid-19: ancora vietati eventi, feste e ricevimenti per altre sette settimane.

Aggiornamento al 18 gennaio 2021

 

📌 Ancora stop  a feste, eventi e ai banchetti dopo nozze, comunioni e battesimi.

📌 Consentito  lo svolgimento delle funzioni religiose nel rispetto dei protocolli anti-Covid.

📌 Consentito l’accesso ai luoghi di culto con misure tali da evitare la formazione di assembramenti.

 

COVID-19. NUOVO DPCM: LE REGOLE FINO AL 5 MARZO. LA TOSCANA RESTA IN ZONA GIALLA.

Da domenica 17 gennaio gran parte dell’Italia diventa “zona arancione”, mentre Lombardia, Sicilia e la provincia di Bolzano tornano in “zona rossa”.

Le regioni che restano in “zona gialla” (dove nei giorni feriali riaprono i musei con accessi contingentati) sono: Campania, Sardegna, Basilicata, Toscana, Molise e la  Provincia autonoma di Trento.

Il Paese in gran parte mantiene le restrizioni del periodo natalizio l’eccezione riguarda le seconde case. Come precisato da Palazzo Chigi, diversamente dal decreto di Natale, non è specificato il divieto degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione, che si trovi in una regione in fascia “gialla”, “arancione” o “rossa”. L’unico limite riguarda il fatto che a spostarsi potrà essere soltanto il nucleo familiare.

➡️ Per approfondimenti clicca qui.

Come anticipato la Toscana resta in “zona gialla” anche nel fine settimana di seguito un breve schema di cosa è consentito e cosa non lo è:

📌Consentiti spostamenti dalle 5 alle 22 all’interno della regione
📌 È consentito spostarsi verso un’altra abitazione privata, una sola volta al giorno, in massimo due persone (più figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti)
📌 Bar aperti fino alle 18, con asporto fino alle 18
📌 Ristoranti aperti fino alle 18, con asporto e consegna a domicilio fino alle 22

➡️ Per approfondimenti sulle zone “rossa”, “arancione” e “gialla” clicca qui.

Come noto sabato 16 gennaio sono entrate in vigore le misure del nuovo dpcm di Palazzo Chigi firmato dal presidente Giuseppe Conte e dal ministro della Salute Roberto Speranza. Dpcm che si inserisce nella cornice del decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri il 13 gennaio e regola attività e spostamenti fino al 5 marzo 2021.

Ecco le principali novità di entrambi i provvedimenti:

▪ Oltre alla conferma dell’impossibilità di uscire di casa dalle 22 alle 5, c’è anche il divieto di spostamento tra regioni (anche se in zona gialla) fino al 15 febbraio, salvo i soliti motivi da autocertificare.

▪ Posto che bar, ristoranti, pizzerie, pasticcerie e locali potranno rimanere aperti al pubblico fino alle 18, dopo questo orario vi è divieto d’asporto per i bar (e altri esercizi simili senza cucina) e per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande e alcolici (come le enoteche). I codici Ateco sono rispettivamente 56.3 e 47.25. Ristoranti, pizzerie, paninoteche e così via potranno proseguire con l’attività d’asporto fino alle 22. Le consegne a domicilio continuano a non avere limite d’orario.

▪ Torna la deroga agli spostamenti già in vigore durante le feste. È consentito, una volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata a patto che: sia all’interno della regione (se in zona gialla, come nel nostro caso); ci si sposti fino a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione; la persona o le due persone hanno la facoltà di portare con loro i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti e conviventi.

▪ I musei possono riaprire dal lunedì al venerdì solo nelle regioni della zona gialla. Palestre, piscine, cinema e teatri restano chiusi. Gli impianti sciistici restano chiusi fino al 15 febbraio.

▪ È stata istituita una cosiddetta “zona bianca”, nella quale si collocano le regioni con uno scenario di tipo 1, un livello di rischio basso e un’incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. Qui nessuna limitazione, ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli.

➡️ Il nuovo dpcm: qui.

➡️ Il decreto legge: qui.

 

Wedding angolo del si 

Cerimonie si, ricevimenti no.

Sono vietate le feste, al chiuso o all’aperto.

Fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.

Restano sospesi tutti i ricevimenti nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi compresi quelli conseguenti a cerimonie civili e religiose.
Restano consentite invece, sia le cerimonie religiose che quelle civili, purché si svolgano nel rispetto di tutte le misure di prevenzione per il contenimento del contagio da SARS-CoV-2. Per le funzioni religiose rimangono invariate le norme già precedentemente stabilite con il protocollo dell’allegato A 2 del decreto del 7 agosto 2020 del Governo in accordo con la CEI, il quale sancisce il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro e l’utilizzo mascherina per la protezione delle vie respiratorie. L’accesso alla chiesa può essere regolato da volontari che, muniti di guanti monouso e un evidente segno di riconoscimento, favoriscano l’accesso e l’uscita degli invitati, nel rispetto della distanza interpersonale di almeno 1,5 metro. Si consiglia, inoltre, l’utilizzo di più ingressi, ove presenti, distinguendo quelli riservati all’entrata da quelli destinati all’uscita. Le stesse misure preventive valgono anche per i riti civili, per i quali, ove sia possibile si consiglia l’utilizzo di spazi esterni. La capienza massima del luogo di culto o sala in cui avrà luogo la cerimonia viene stabilita da un ente legale tenendo conto della distanza minima di 1 metro laterale e frontale.

 

Spazio cerimonia ortensie

 

Servirà ancora l’autocertificazione fino al 5 marzo?

Stando alle nuove misure approvate in Consiglio dei Ministri nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2021 l’autocertificazione servirà ancora in tutti quei casi in cui il soggetto dovrà giustificare il proprio spostamento. In pratica, nelle aree e nelle ore in cui è permessa la libera circolazione non bisognerà presentare il modulo alle autorità in caso di controlli, ma in tutti gli altri casi sì.

Quando e perché servirà il modulo di autocertificazione fino al 5 marzo.

casi in cui un soggetto dovrà presentare il modulo di autocertificazione,  possono essere individuati tenendo conto delle restrizioni vigenti dal 16 gennaio al 15 febbraio per le Regioni e dal 16 gennaio al 5 marzo per i Comuni (clicca qui per saperne di più). Nello specifico, l’autocertificazione servirà:

  • in tutte le zone (“gialla”, “arancione” e “rossa”) e fino al 5 marzo per giustificare gli spostamenti oltre gli orari del coprifuoco, che ad oggi è dalle 22.00 alle 5.00 del mattino;
  • in zona arancione e rossa e fino al 5 marzo per raggiungere un Comune diverso dal proprio, spiegando il motivo del viaggio e fatta eccezione per i Comuni fino a 5 mila abitanti;
  • in tutte le zone (“gialla”, “arancione” e “rossa”) e fino al 15 febbraio 2021 per giustificare gli spostamenti tra Regioni o Province autonome diverse.

In attesa di un protocollo ufficiale per la zona bianca,  qualora specifici orari di coprifuoco o limiti agli spostamenti venissero introdotti anche in questo caso, il modulo di autocertificazione potrebbe ancora servire per provare la necessità o l’urgenza che giustifica il mancato rispetto delle disposizioni vigenti. Ma a tal proposito, bisogna specificare che il Governo non si è ancora espresso.

Dove e come scaricare il modulo di autocertificazione.

Il modulo di autocertificazione è stato messo a disposizione dal Ministero dell’Interno sul proprio sito.

➡️ Il documento può essere scaricato al seguente link .

Potrà essere esibito durante i controlli di polizia a giustificazione degli spostamenti nelle zone (Comuni o Regioni) dove sono in vigore ordinanze che impongono limitazioni a viaggi e trasferte nei rispettivi ambiti territoriali.

Va ricordato, infine, che non è obbligatorio essere in possesso del documento, poiché l’autocertificazione può essere fornita dagli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo.

 

Wedding centro tavola rose e ortensie

 

Consenso alla somministrazione del vaccino contro il contagio da Covid-19.

Nella finalità di attuare il piano di somministrazione del vaccino contro il contagio da COVID-19, (art. 1, c. 457, L. 30 dicembre 2020, n. 178), vengono previste specifiche procedure per l’espressione del consenso alla somministrazione del trattamento, per gli ospiti di residenze sanitarie assistite (ovvero altre strutture analoghe), che siano privi di tutore, curatore o amministratore di sostegno e che non risultino in condizione di poter esprimere un consenso libero e consapevole alla somministrazione del vaccino.

Aspettando il tuo matrimonio

L’espansione del covid-19 ha stravolto i piani di migliaia di coppie italiane, molti sono i matrimoni rimandati e molti quelli annullati.

Sicuramente voi, promessi sposi, avrete molte domande in merito alla situazione e vorrete capire come e quando potrete tornare a sposarvi.

Ecco perché ho deciso di mettere a disposizione questa pagina del mio sito della mia agenzia di eventi “Le rose di zucchero filato – weddings & events”, per raccogliere e dare risposta a tutti i vostri dubbi rispetto al matrimonio ai tempi del coronavirus.

LA DATA DI BACKUP

Se i matrimoni previsti sono stati rimandati, consiglio a chi ha fissato la data di tenerla in piedi, per il momento, pur con un punto interrogativo. Tutte le cerimonie,  devono avere già una data di backup. Per noi organizzatori significa tenere in piedi due eventi identici contemporaneamente, con gli stessi fornitori, la stessa location.

ANTICIPI E CAPARRE

Come evitare di perdere le caparre pagate per location, catering o viaggio di nozze? Essere affiancati da un professionista in questi casi aiuta a essere tutelati. A chi ha organizzato tutto in autonomia consiglio di prendere in mano i contratti firmati e leggere bene le clausole sulla disdetta. Bisogna poi risentire i fornitori e scegliere un’altra data. Per prima cosa è consigliabile verificare la disponibilità della location.

LE PUBBLICAZIONI

Meglio ricontattare anche gli uffici del comune dove è prevista la cerimonia. In alcuni casi bisogna rifare l’iter delle pubblicazioni, dipende da quando sono state fatte. Alcune amministrazioni, considerata la situazione eccezionale, prolungano automaticamente la scadenza, ma varia da comune a comune.

IL VESTITO DA SPOSA

Le spose non rischiano di rimanere senza abito bianco. I grossi atelier hanno garantito che non ci saranno ritardi, anche perché sono più scarichi di lavoro a causa dei rinvii. Per ripartire, comunque, avranno bisogno del doppio del personale perché dovranno lavorare sia alle vecchie commesse che alle nuove. Per chi ancora non ha scelto l’abito dovrebbe essere possibile fare le prove in negozio a scadenza zona rossa, anche se con misure di sicurezza.

L'ATTEGGIAMENTO

Voglio dare un consiglio a tutte le coppie: il matrimonio è un momento tanto atteso, è solo posticipato. Quando arriverà il “sì” sarà ancora più carico di enfasi. Non c’è bisogno di abbattersi. Non siete soli, migliaia di futuri sposi sono nella stessa condizione, in tutto il mondo. Concentratevi su quanto sarà emozionante poter finalmente festeggiare.